venerdì 25 ottobre 2019

25-10-2019, Diario

Ore 09:00 , Casa NY

Le cose vanno di male in peggio. L'oscurità avanza minacciosa sul nostro mondo. Gli Avengers sembrano ormai allo sbando tra protocollo misteriosi che entrano in vigore ed un coordinamento sempre più assente.
La Mansion è distrutta, due dei nostri effettivi dispersi, ufficialmente sono stati dichiarati morti, assassinati per mano di Athena, ma fin quando non vedrò le loro anime non posso credere a questa versione, cioè, non io, a vederle dovrebbe essere Ade ovviamente.
Ieri Ade ha affrontato l'Athena Oscura, ha avuto l'ardire di introdursi nel Palazzo degli Dei, luogo pacifico ed ameno usato dalle divinità dell'olimpo per incontri diplomatici.
Abbiamo (Ade per la maggiore ma mi piace sentirmi parte delle sue gesta) tentato d'attirare la dea oscura in una trappola qui sulla terra, trasformarci da prede ad esche ma non è stato un grande successo.
La richiesta di soccorso inoltrata a Friday non ha ricevuto alcun riscontro, tre sono le possibilità:
- Il mio sistema Starkcom è danneggiato
- Friday è compromessa e quanto accaduto è la prova definitiva di ciò, almeno per me
- Gli Avengers non hanno risposto alla mia richiesta
Farò le dovute indagini a riguardo ma qualsiasi risposta oltre alla prima avrà delle conseguenze.
Jamie è riuscita a convincermi a tornare a NY e dopo quanto accaduto ieri anche Ade sembra motivato ad offrirci il suo aiuto in questa battaglia ma alla luce degli ultimi avvenimenti tutto è nuovamente in discussione.

Come se tutto ciò non bastasse è uscito fuori che sotto il tempio di Ade, qui sulla Terra, c'è una cella dove è tenuta prigioniera Pandora. Dovremmo fare una visita a quel luogo, forse dovrei chiedere aiuto a quella ragazzina impiegata della Stark, ora come ora non mi fido di nessuno ma lei è esterna a questo mondo, magari riuscirò a farla collaborare.

L'unica buona notizia è il ritorno di Megan, rivederla è stato piacevole così come il sapere che stia bene. Il fatto che sia tornata all'alba di quello che si prospetta un aspro conflitto con un invasore oscuro sembra quasi un segno del destino considerando il suo amore per la battaglia. La sua presenza su questo pianeta mi rassicura del fatto che ci sarà sempre almeno una persona su cui poter contare in caso di bisogno.
Sono inoltre convinto che Nichole potrà rivelarsi una valida alleata ed Ade condivide questo mio pensiero. Al diavolo le direttive Avengers e le limitazioni a cui è sottoposta, andrò quanto prima a parlarle, è abbastanza forte da poter superare la perdita di Alexander, anzi, probabilmente il non poter far nulla sarebbe per lei la più grande condanna in questo momento.

giovedì 22 agosto 2019

22-08-2019 Diario

Ore: 08:50, Casa WA

Caro Diario... ma veramente c'è chi scrive come se stesse parlando con un oggetto? Se proprio bisogna rivolgersi a qualcuno allora meglio farlo al lettore no? In fondo queste pagine sono un lascito, un segno del nostro passaggio che potrebbe essere rinvenuto in un futuro più o meno lontano da persona più o meno sconosciute... Ma veniamo a noi..

Sono passati mesi dall'ultimo aggiornamento ed il motivo non è la noia ma più semplicemente la totale assenza ed impossibilità ad aggiornare queste pagine.
Cosa sia accaduto? Francamente io stesso non ne ho idea ben precisa.
Ero in casa, intento a leggere un libro molto piacevole, quando improvvisamente il mio mondo si oscurò.
Ade prese il controllo del mio corpo senza preavviso.
Negli ultimi tempi c'erano state avvisaglie sul fatto che una cosa simile potesse accadere dato il suo animo sempre più irrequeto ed un malcontento generale piuttosto rimarcato.
Devo confessare che già prima della mia sparizione iniziai ad avere dei vuoti di memoria. Sere che diventavano mattina improvvisamente, nottate passate presumibilmente a riposo che finivano con il non essere affatto ristorative, era evidente che Ade stesse utilizzando il mio corpo a sua discrezione, nulla che andasse contro i nostri patti originali, che poi patti, più che altro la sua gentile concessione di non annientare la mia coscienza.
Mai però prima di questo periodo avevo provato una simile sensazione di terrore paragonabile forse solo al mio primo incontro con la divinità.
Le tenebre avvolsero il mio mondo, nessuna percezione era più attiva,per quanto mi sforzassi di urlare, di chiedere aiuto, di invocare lo stesso Ade affinchè mi ascoltasse nulla, nessuna risposta, le mie abilità di comunicazione azzerate, come se avessi perso la voce.
La solitudine sa essere crudele, l'idea che fosse arrivata la mia ora si faceva largo nella mia mente e proprio quando sentii le forze ormai abbandonarmi, la mia anima perdere forza fin quasi scomparire in maniera lenta ed inesorabile, mi ritrovai nuovamente al comando del mio corpo.
Non avevo idea di dove mi trovassi, le sensazioni erano tornate, il tatto, l'olfatto ma il luogo era silenzioso e buio come la pece.
Ricordo che dopo qualche minuto di totale immobilità necessario per abituarmi all'idea d'essere ancora vivo per prima cosa tastai il mio stesso corpo, non avevo ferite o altro.
A tentoni percorsi il gelido terreno circostanze, una sostanza liscia e solida, come marmo. Per quanti minuti passassero la visibilità non aumentò , i miei occhi non avrebbero mai potuto adattarsi ad una oscurità totale di quel genere.
Dopo breve tempo raggiunsi il limite di quello spazio, una sorta di cupola oserei dire dalla forma, alta non più di due metri, in sostanza era una sorta di cella di contenimento ,una gabbia per umani (?). Per quanto urlassi ancora una volta non ricevevo risposta ma se non altro almeno potevo udire le mie parole.


Ben presto persi nuovamente il controllo del mio corpo. Di nuovo il vuoto totale e poi ancora quella stanza gelida ed oscura.
Iniziai così a realizzare la mia situazione.
Mi resi conto del fatto che il tempo aveva perso per me ogni significato. Secondi, minuti, ore, giorni, non importava, mi trovavo in una situazione di totale immobilità ed impotenza. Ade era al comando del mio corpo lasciandomi il suo controllo solo quando ero ormai prossimo alla morte così da poter garantire la mia sopravvivenza e tener fede alla sua parola.
Curiosamente mi resi conto di non avvertire fame o sete, solo un costante e profondo senso di stanchezza, di fatto ero sull'orlo della morte ogni qualvolta il dio mi passava il testimone.
Ricordo che dopo un paio di cicli provai sollievo, non stavo morendo, subito dopo però furono lo sconforto ed una nuova forma di terrore ad assalirmi: per quanto tutto ciò andrà avanti? Tornerò mai al mio mondo? E' realmente un bene questa mia condizione? non sarebbe stato forse meglio morire?
Sfiorai la follia ed arrivai ad abbracciare l'idea della resa, presi in considerazione di porre fine alla mia vita durante le poche ore di controllo del corpo ma come? Ade mi avrebbe fermato e magari la mia condizione sarebbe solo peggiorata ulteriormente. La pura realtà era che la mia vita non mi apparteneva più, probabilmente dal mio primo incontro con Ade eppure quella fu la prima volta che l'ho capito sul serio.
Alla fine anche questo secondo turbidio di domande cessò lasciando spazio ad una semplice accettazione e rassegnazione, struggersi era inutile, mi abbandonai completamente alla volontà del dio.

In quel momento non sapevo quanto tempo fosse passato ma ad un certo punto sentii una voce, era lui, Ade mi stava parlando. Inizialmente ho creduto che fosse frutto della mia immaginazione tanto che ignorai quelle parole ma il suono delle sue parole aumentò d'intensità risultando quasi assordanti.
Non ricordo con esattezza tutte le sue parole ma rammento il contenuto del messaggio, era finita, mi stava riportando a casa. Ricordo che mi definì un "buono e fedele servitore" saremmo tornati alla nostra condizione di convivenza come in passato. Mi disse che eravamo stati nell'Ade, un luogo di cui era meglio che non sapessi nulla.
Sembra anche che quella cella gelida fosse una sorta di protezione per il mio corpo.
Se abbia mai provato odio verso di lui? Forse avrei voluto ma in fondo non è mai venuto meno alla sua parola, siamo entità su livelli completamente diversi, fui solo grato per la sua magnanimità.

E così mi sono ritrovato nella mia camera da letto a New York, steso sul letto con in dosso gli abiti del giorno della mia scomparsa.
Ricordo che la luce invase i miei occhi appena aprii le palpebre, una sensazione a cui ormai non ero più abituato, dolorosa perfino oserei dire!
Il mio corpo era indolenzito, la mia anima ormai ridotta allo stremo ma era finita.
Perfino gli abiti erano stati corrotti, non logori o sporchi ma lacerati in più parti, bruciati, consumati da quel potere oscuro che aleggia nel regno dei morti, perfino la camicia aveva perso ogni traccia del bianco di una volta.
Non scrissi a nessuno per informarlo del mio ritorno nè altro, ricordo solo che volevo godermi quella ritrovata libertà e recuperare le forze.
Dopo credo quasi due giorni di reclusione in casa mi sono convinto ad uscire.
Ho messo piede fuori dalle mura domestiche per la prima volta in compagnia di Alexander, il mondo era nuovamente rumoroso, pieno di vita, quasi non potevo crederci d'essere tornato a passeggiare su questo pianeta. Pensai di fare un giro in auto per vedere la città conducendola fino all'officina più vicina alla mia abitazione.
Si lo so, in quanto Vice Presidente non avrei dovuto agire in maniera così sconsiderata ma in quel momento non ero una carica politica o un milite, solo un uomo distrutto mentalmente e fisicamente in cerca di uno sfogo.

Il resto è storia. I giornalisti, l'articolo contro la mia persona, un ritorno alla realtà tutt'altro che piacevole ma in verità nulla di tutto quello è stato un peso, non è nulla a confronto di quanto ho dovuto passare negli ultimi mesi.

Curiosità: il meccanico presso cui mi sono recato è risultato essere un dio, da quello che mi è stato riferito si definisce fratello di Thor, vedremo quali siano le sue intenzioni.

In tutto questo ho scoperto che Tony e Valery hanno coperto la mia assenza utilizzando l'androide con le mie sembianze, devo molto ad entrambi.

Nella serata di ieri Tony ha risolto il problema con la giornalista invadente, una certa Rita Masters, io l'avrei volentieri utilizzata come fertilizzante per il mio giardino sul retro così da dimostrarle che se avessi voluto realmente metterla a tacere l'avrei fatto senza troppi giri di interviste e prove false ma il presidente ha deciso di offrirle un accordo.
Per ora l'amministrazione è al sicuro ma temo che possa rivelarsi un pessimo investimento per problemi futuri ancora maggiori, io comunque il probetto aiuola lo tengo in sospeso, non si sa mai.

Scherzi a parte risolta una crisi se ne affronta un'altra. Ho ignorato completamente i bisogni degli Avengers fino ad oggi e so che Valery sta attraversando un pessimo periodo.

Il mio rapporto con Ade
Non parliamo molto ma direi che è buono, posso percepire che il suo animo è più calmo di recente, ho motivo di credere che la permanenza nel suo regno gli abbia giovato, magari ha anche risolto qualche problema lì giù.
Le sue sembianze quando prende il controllo sono leggermente mutate, immagino siano ora più simili all'originale, credo che anche questo sia un effetto di quanto accaduto.

mercoledì 20 marzo 2019

20-03-2019, Diario

Ore 12:30, Casa

Per la cronaca, si, sono ancora vivo e si, il mondo è stato salvato per l'ennesima volta, tempo di resettare l'orologio delle catastrofi.
Ora che ci penso...se solo quei cervelloni che curano l'orario dell'orologio dell'apocalisse o come lo chiamano loro sapessero la metà delle cose che accadono sarebbero già impazziti. . .

Iniziano a farmi male i muscoli della faccia a forza di dover sorridere, sulla scorta dei miei trascorsi alle cerimonie ufficiali con mio padre credevo d'averci fatto l'abitudine a fingere ma con questo nuovo lavoro siamo su una scala completamente diverso! Ho bisogno di maltrattare qualcuno o qualcosa. . .Tutti questi eventi pubblici mi uccideranno.

Incredibile ma vero da dopo la missione nello spazio il rapporto con Ardin potrebbe essere migliorato, sarà che io sono a WA e lui a NY ma quelle poche volte che ci vediamo riusciamo a coesistere, perfino a parlarci amichevolmente! o quasi insomma. . .
Pochi giorni fa mi ha consegnato un elmo speciale ed anche un quinjet personalizzato, è stato molto gentile e professionale. Sembra che il pacchetto includa anche una IA di supporto personalizzabile. Ora dovrò pensare ad un nome da battaglia.

In questi ultimi giorni Lis è passata a farmi visita di tanto in tanto, è stato piacevole averla tra i piedi, una fonte di disturbo questo è poco ma sicuro ma gradita ed ha così anche avuto modo di aggiormi sugli ultimi avvenimenti.

Ieri ho notato un servizio su di un ragazzino desideroso di diventare un Avengers ma vittima di bullismo o qualcosa del genere... Ormai i giornalisti non sanno più di cosa scrivere.
Certo, mi spiace per quel bambino, ma dovrà affrontare da solo i suoi problemi, la vita è dura, prima lo capirà e meglio sarà per lui.
Gli avengers sono individui dotati di abilità fuori dal comune, un giorno forse capirà di non poter diventare uno di loro salvo imprevisti che non gli augurerei mai ma se riuscirà a sopravvivere a questo momento difficile e conservare il suo spirito di giustizia forse un giorno lo shield potrebbe essere il posto adatto a lui.

mercoledì 20 febbraio 2019

20-02-2019, Diario

Ore 12:00, Stark Enterprises

E' da un po che non aggiorno il mio diario.
Sunto della situazione? In breve degli alieni, i Regnanti, minacciano la terra. Il loro obiettivo è ottenere i meta umani, unici esseri in grado di ospirate le loro presunte divinità, come contenitori.

Dopo varie indagini e missioni ieri s'è tenuto un briefing di vitale importanza al termine del quale s'è deciso di reagire con la forza.
Presto avrà luogo una missione atta ad annullare la minaccia aliena. Stando a quanto detto da Valery io ed Ardin dovremmo pilotare una navicella spinta da un motore proveniente dal futuro fino alla nave madre del nemico e lì, in qualche modo, disabilitarla.

Io ed Ardin ci siamo dati da fare tutta la mattinata, lui per assemblare al meglio la nave, io cercare di memorizzare tutte le specifiche tecniche per poterla condurre senza troppi intoppi. Devo ammetterlo, quando si mette sotto non è poi così male, speriamo che resti concentrato fino alla fine...
Athena vorrebbe viaggiare con noi in qualità di rappresentante diplomatica, in condizioni normali non avrei avuto dubbi sull'utilità di averla a bordo per un avvicinamento senza troppi intoppi al nemico ma parliamone, Athena ed Ardin su di una sola navetta pilotata da me? Poi non lamentatevi se punto diritto contro la prima stella che trovo alle prime ravvisaglie di battibecchi. . .

Chiariamoci, sono fiero di poter essere a bordo di quella navetta, il destino dell'interà umanità è sul piatto ed io sarò lì, in prima linea , ad affrontare il nemico.
Questa cosa mi fa sentire carico, diamine! non vedo l'ora di prendere qualche alieno a calci nel culo ma d'altra parte ho anche paura.
Paura di non riuscire a far ritorno ma più di tutto paura di fallire.
Troppe sono le variabili che potrebbero andare storte ed anche se tutto dovesse funzionare alla perfezione ho il sospetto che abbattuta la nave con armi a lunga distanza non faremo altro che scuotere il vespaio.
L'intera flotta dei Regnanti potrebbe a quel punto decidere d'invadere la Terra.
Francamente ho una brutta sensazione, la verità è che non siamo pronti ad affrontare una simile minaccia ma d'altra parte se non noi chi mai dovrebbe ergersi a difesa della nostra casa?
Ed ecco perchè metterò da parte i miei timori e sconfiggerò la paura, non per eroismo ma per necessità. Dal momento in cui siederò nella navetta non ci saranno più dubbi o perplessità ma solo un obiettivo da raggiongere.
O noi, o loro, ormai il dado è tratto.

C'è un secondo punto da trattare, Ade. Ormai non sono più padrone del mio corpo e per prendere parte ad una simile missione mi serve quanto meno il suo consenso.
In questo senso la sua avversità nei confronti degli dei dei Regnanti mi torna utile. Non so il motivo di questo astio ma la cosa torna a nostro vantaggio.
Ovviamente c'è anche un altro lato della medaglia, se dovesse presentarsi l'occasione per uno scontro contro i Cavalieri dello Zodiaco (gli dei dei regnanti) temo che Ade prenderebbe il controllo ed a quel punto starebbe tutto nelle sue mani, gli ho chiesto almeno questa volta di essere collaborativo. . ovviamente non ho ottenuto risposta, non posso che affidarmi alla sua infinita saggezza e buon senso.


Altre annotazioni utili:
Qualche sera fa ci siamo imbattuti in una nuova presenza divina. L'umana era una graziosa fanciulla, Artemis credo fosse il suo nome, ma non siamo riusciti a comprendere l'identità della divinità, sappiamo solo che proviene dall'olimpo.
M'è parso di capire che la "possessione" è iniziata solo di recente. Ricordo bene i miei primi tempi e spero che per quella ragazza le cose siano migliori. Mi sono reso disponibile per aiutarla se dovesse averne bisogno. Fintanto che non cercherà di mettere i bastoni tra le ruote di Ade quest'ultimo non dovrebbe avere obiezioni.






sabato 19 gennaio 2019

19-01-2019, Diario

Ore 12:00

Ieri sera ha avuto luogo una riunione straordinaria del congresso per eleggere un nuovo presidente a seguito dell'assassinio di Trump ed il suo vice.
La nostra nazione è sotto attacco da una potenza militare aliena e con essa l'intera umanità, ho pertanto deciso di candidarmi per la presidenza così da poter creare una nazione forte e militarizzata in grado di opporsi alla minaccia! Non ero certo alla ricerca di gloria fine a sè stessa, anzi, probabilmente il popolo mi avrebbe odiato alla lunga.
Purtroppo non sono riuscito a conseguire il risultato sperato. Parte del congresso ha creduto in me ma non è bastato, il nuovo presidente sarà Tony, io ricoprirò la carica di Vice Presidente.

Siamo sincero, in qualità di Vice non potrò portare a compimento nessuno dei miei propositi ma ho deciso d'accettare la carica. Tony è geniale ma di recente le sue azioni mi hanno lasciato un pò perplesso. La nazione ha bisogno di un punto fermo al quale aggrapparsi e di qualcuno che provi a mettere un pò di buon senso nella mente di quel miliardario filantropo, ne sarò capace? ne dubito ma devo provarci ! Troppa gente ha riposto in me la loro fiducia per rinunciare senza neanche fare un tentativo.

La cosa che più mi dispiace è che dovrò lasciare lo SHIELD, ormai era una sorta di casa per me ed i miei colleghi come una famiglia.
Con esso lascerò probabilmente anche il fronte della battaglia. Ho iniziato questa avventura con l'obiettivo di uccidere alieni ed ora che la battaglia contro di loro si avvicina io cambio percorso, è una cosa difficile da accettare ma è tempo di crescere, di lasciare da parte l'odio e la vendetta e provare a credere in qualcosa di superiore.
Infine c'è Jamie, lo so che per lei non sono mai stato altro che un sottoposto qualsiasi ma nella sua determinazione ho ritrovato la voglia di combattere per qualcosa che non fosse me stesso. Non sto dicendo che sia il Generale ideale, ci sono stati molti momenti in cui l'avrei fatta testa e muro ma è stato il generale perfetto per me, qualcuno in cui ho sempre visto un enorme potenziale e che avrei voluto accompagnare volentieri verso la gloria futura. Non m'interessa di cosa penseranno gli altri della mia scelta ma prima di dire addio alla base vorrei parlarle in privato affinchè almeno lei comprenda i motivi di questa decisione.

Immagino di dovermi trasferire al Number One Observatory Circle, un pò mi spiace anche il non poter più incontrarmi tanto facilmente con i miei compagni Avengers, vero li ho sempre criticati ma non vuol dire che non mi stessi abituando a loro.

Riassumendo per ora accetterò la carica e la mia nuova sfida, se non sarò all'altezza di questo compito sarò abbastanza umile da tirarmi indietro con tutto il disonore che ne comporterebbe.

Ultimo appunto devo per forza dedicarlo ad Ade, il suo parere è al momento incerto anche se tendente alla disapprovazione. Con il mio corpo così esposto a livello mediatico si troverà un pò con le mani legate anche lui in qualche occasione. Detto questo per ora ha acconsentito alla nomina per cercar di capire se grazie al mio nuovo incarico potrò aiutarlo a rintracciare i colpevoli del furto della sua spada. Se non dovessi dimostrarmi utile ed al contempo egli avere troppi problemi per via di questa carica mi ha già avvisato che o dovrò lasciare il posto o farà semplicemente fuori la mia anima e procederà egli in maniera definitiva.

Cosa accadrà? non ne ho idea. Per ora ho scritto a Tony mettendomi a sua totale disposizione speranzoso che possa accettare una proficua collaborazione.

Arkan Falco