domenica 19 marzo 2023

19-03-2023, Diario

Ore 10:00, Casa, NY


Gli ultimi due sono stati anni difficili. Il regno degli inferi non è un posto per i vivi eppure il mio corpo mortale ha vagato per quelle terre, certo tutto ciò è stato possibile grazie ad Ade ma se da un lato egli mi ha permesso di far ritorno alla Terra fisicamente incolume il fardello psicologico è più di quanto un umano dovrebbe mai sperimentare.


Immaginatevi in un luogo ostile alla vita, tetro ed oscuro, immaginate di dover combattere ogni giorno per la sopravvivenza, per evitare che la vostra coscienza si disfi per sempre, la percezione del tempo si distorce, la speranza svanisce...credetemi, più di una volta ho pensato di lasciarmi andare, di farla finita, lasciare che Ade prendesse possesso definitivo del mio corpo, a conti fatti ciò lo avrebbe aiutato a compiere al meglio il proprio dovere, eppure ogni volta che ero in procinto di addormentarmi per sempre egli mi concedeva il comando, una effimera boccata d'aria sufficiente a tenermi in vita tra un lungo periodo di oblio e l'altro.


Non fraintendetemi, non mi sto lamentando del modo in cui il mio signore mi ha trattato, anzi, la sua attenzione nei miei riguardi ha solo complicato il suo compito eppure ha mantenuto fede alla parola data, per lui provo solo un profondo rispetto e sono onorato di poterlo servire.


Come anticipato quando ormai le Moire erano in procindo di recidere definitivamente il mio filo, mi ha permesso di esere vigile, vedere attraverso i suoi occhi, assistere alle sue gesta, percepire l' immenso potere divino fluire attraverso le le nostre membra... Potreste credere che ciò sia stato fantastico, inebriante ma no, è stato terrificante. Vedete, noi ci battiamo e struggiamo per proteggere la nostra effimera vita quando lì fuori ci sono pericoli ben peggiori, nemici che minacciano l'esistenza stessa delle nostre anime, esseri che ci vedono solo come combustibile per i loro poteri o peggio che ci reputano completamente insignificanti.

Ad affrontare questi pericoli c'era un solo baluardo costretto nel debole corpo di un semplice umano, una divinità temuta, spesso ignorata o peggio odiata nell' errata concezione che sia portatore di morte,  ha abbracciato l' oscurità per offrire un rifugio alle anime di noi mortali, tutte le anime, un rapporto di dare ed avere certo, perchè nella morte così come in vita nulla è scontato, tutto va meritato.


Ci siamo battuti contro i traditori mettendo in gioco la nostra stessa vita ed alla fine trionfando affiancati dai più fedeli servitori del mio signore. Al termine di una lunga e sanguinosa guerra ha anche trovato la forza di perdonare il burattinaio, io , confesso, non ci sarei riuscito.


Ciò che maggiormente ammiro del mio signore è la sua calma e dedizione, non c'è stata alcuna festa dopo il successo ma solo altro lavoro, durante la confusione generata dal conflitto delle anime sono state trafugate dagli inferi, un nuovo caso da risolvere nonchè un nuovo motivo per far ritorno nelle terre dei vivi.


E così eccomi qui, di nuovo a casa, pronto a rimettere insieme la mia vita. Il Generale Maggiore sembrerebbe aver accettato il mio ritorno, sono stato accolto a braccia aperte dai miei più fidati amici, perfino gli Avengers ci hanno contattato poco dopo il rientro. Tutto è tornato alla normalità ed io cerco di vivere al meglio, sorrido alle genti, fingo che nulla sia accaduto ma temo che nel profondo qualcosa in me si sia rotto per sempre.

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