venerdì 8 giugno 2018

08-06-2018, Registrazione Audio

Ore: 12:13, Complesso D, Alloggio

Le cose iniziano ormai mi sono completamente sfuggite di mano. Dopo l'ultimo aggiornamento siamo stati teletrasportati su di un campo di battaglia.
Al termine del conflitto l'oscurità mi ha avvolto, imprigionato. Non vedevo nè sentivo nulla, il mio corpo non rispondeva ai miei comandi quando ho avvertito una voce. Bassa e tenebrosa eppure così chiara, s'è presentato come Ade, questo corpo ora mi appartiere, queste sono state le sue parole.
Sono rimasto chiuso nell'oscurità per un tempo indefinito, quando sei in quelle condizioni è la prima cosa che si perde. Ho combattuto per riemergere, per comprendere cosa stesse accadendo ma niente, l'unica cosa che percepivo era la voce di quell'essere che mi diceva di sottomettermi, smettere di opporre resistenza, che era tutto inutule. Dopo un pò le forze hanno iniziato ad abbandonarmi, non so come spiegarlo ma sentivo che la mia esistenza stesse svanendo, una coscienza senza un corpo, un'anima senza dimora.
Quando ormai ero prossimo allo scomparire in quel buio più totale qualcosa mi ha afferrato, di lì a poco mi sono ritrovato come intrappolato nel mio corpo, ero nuovamente lì, potevo vedere cosa accadeva ma senza alcun controllo su di esse.
Di nuovo quella voce:
"Mi piace la tua tenacia, la tua ora non è ancora giunta, ti permetterò di vivere in questo corpo, sarai il mio schiavetto personale e quando avrò finito potrai riprendertelo."
Ci trovavamo in una città. Quando lui è al controllo sono come rinchiuso in una prigione, di fatto sono un mero osservatore, sembra quasi che il canale di comunicazione tra me ed Ade sia a senso unico eppure in un paio di occasioni sono sicuro che i miei sentimenti lo abbiano raggiunto, è evidente che le emozioni sono più forti delle parole.
Quello stesso pomeriggio abbiamo affrontato una battaglia, per la prima volta ho potuto ammirare il potere di questo Ade, per la prima volta ho pensato che forse questa cosa non sia poi così male, so che le abilità combattive sono le sue ma alla fine per ora siamo una persona sola no? col suo aiuto potrei realmente contare qualcosa.
Nello scontro Ade ha dovuto ricorrere a tutte le sue ultime energie, sembra che abbia faticato non poco a sottomettermi ed il mio corpo non è abituato a sostenere il potere di un dio. Mi ha affidato il controllo del corpo. Ho avvertito un immane senso di stanchezza, tutti i muscoli doloranti, la mente al limite, sono semplicemente svenuto, come abbia fatto Ade a resistere fino a quel punto è un vero mistero. Ricordo solo la voce di Liv che mi richiamava.

Al mio risveglio ero in un posto freddo ed oscuro, certo mai come quello in cui avevo passato gli ultimi giorni. Il corpo rispondeva ai miei movimenti, qualcosa di soffice si trovava di fianco a me. Quella figura si rivela essere la piccola e dolce Liv, dove diavolo ci troviamo? Il mio corpo è ancora più affaticato di quando ho perso i sensi.

A quanto pare non eravamo gli unici lì presenti, molti dei nostri alleati erano rinchiusi in quello che poi s'è scoperto essere un sotterraneo. L'arrivo di Cap America infonde coraggio nei nostri animi, subito dopo veniamo trascinati al cospetto di Goblin.
Sembrava fosse la fine ma l'Arcano si manifesta per uno dei suoi soliti discorsi, è allora che Doom lo prende di sorpresa e gli ruba i poteri. Gli attacchi alleati risultano inefficati, il corpo di Doom sembrerebbe essere etereo, i suoi poteri illimitati.
Offre al gruppo una scelta, allearsi o morire, si rivolge ad Ade. Il dio dopo un iniziale silenzio interviene. Percepisco i suoi sentimenti, prova odio sincero verso Doom eppure gli si rivolge alla solita maniera apatica. Quando capisco cosa ha in mente provo paura ma prima che il peggio possa accadere Doom abbandona la stanza ma non senza prometterci una misita.

Questa potrebbe essere la mia ultima registrazione audio, il nemico potrebbe arrivare da un momento all'altro, per quanto Ade possa essere confidente nei suoi poteri non può avvalersene pienamente in questo corpo, spero solo che le sue abilità diplomatiche siano tali da impedirci di essere completamente anninetati.

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